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Statue e Chiese

Monumenti, Statue e Chiese da vedere a Retorbido e frazioni

LA STATUA DI BERTOLDINO

Del maestro Michele CIACCIOFERA

Bertoldo, Bertoldino e CacasennoIl volo di Bertoldino, monumento di RetorbidoSgarbi a Retorbido all'inaugurazione del monumento di BertoldinoVista laterale monumento di Bertoldino a Retorbido

Un pannello posto nella terza paizza di Retorbido, P.zza Risorgimento, ritrae Bertoldino figlio stolto e sciocco dell'astuto Bertoldo e della Marcolfa insieme alla gru come due sagome senza profondità che volano fuse insieme quasi fossero un tutt’uno. Il materiale scelto è metallo a contrasto (ruvido il fondo e lucido e liscio nella sagoma  che quasi fa da specchio riflettendo il cielo e il mondo intorno)
Abbinato al pannello del maestro Ciacciofera c’è una preziosa lastra di vetro su cui è stata incisa la raffinata favola scritta da Giuseppe Polimeni scrittore di Retorbido a cui il paese deve proprio la realizzazione di un prezioso volume scritto  per raccogliere e raccontare la storia del paese.

 

Un tuffo nella Storia

Bertoldino è il figlio di Bertoldo, contadino rozzo e maleducato ma di acutissimo ingegno. L'uomo si era già guadagnato la fiducia del Re Alboino, imperversando nella sua corte di Verona come consigliere e buffone. Tuttavia Alboino, per volerlo premiare dei suoi servigi, lo fece diventare conte, integrandolo completamente alla vita dei nobili, facendolo così morire di disperazione.
Bertoldino al contrario del padre è assai sciocco e senza capacità di formulare dei semplici concetti. Si pensi che nella novella dove è protagonista, Bertoldino sarà protagonista di quattro divertentissime avventure. Nella prima egli, dopo esser tornato a casa con la saggia e scaltra Marcolfa sua madre dalla corte di Alboino, scopre di essere entrato in possesso di un grande podere vicino al suo villaggio. Sul cortile della magione vi è una fontanella con delle rane e Bertoldino, che aveva con sé anche un cofanetto di scudi d'oro, si reca ad osservarle. Sentendo il curioso e ripetitivo gracidìo delle ranocchie, Bertoldino pensa che queste vogliano indicargli che le monete che possiede fossero quattro. Confuso e poi infuriato, Bertoldino grida loro che le monete erano di certo più di quattro e per farle rendere conto dell'errore ne getta un pugno nella fontana. Le rane continuano a gracidare insistentemente e Bertoldino, ormai in preda all'ira, getta tutti i soldi nel piccolo stagno, prendendo infine le legante dalla madre.
Nella seconda avventura Bertoldino smarrisce l'oca Nerina e per questo si mette a covare le sue uova imitando il verso del pennuto, per non far accorgere ai piccoli che la loro madre è scomparsa. La madre Marcolfa appena lo vede non comprende cosa il figlio stia facendo e lo prende per un pazzo, ancor di più quando Bertoldino la invita a trattarlo come un'oca. Arrabbiata infine dal comportamento idiota del figlio, Marcolfa gli dà una legnata sulla testa e Bertoldino cade a sedere sul cesto, strapazzando le uova.
Nella terza avventura, Bertoldino s'innamora di Menghina, la figlia sciocca e balorda di una coppia di contadini e la sposerà in futuro, generando Cacasenno. Nell'ultima avventura, Bertoldino viene ferito dal suo asino che gli molla un calcio allo stomaco e Marcolfa, con un imbroglio, convince il re Alboino a risarci
rla.

Se vuoi approfondire

I protagonisti della storia

L' Autore

MICHELE CIACCIOFERA

Michele Ciacciofera (Nuoro, 1969) é un artista italiano contemporaneo che vive e lavora tra Siracusa e Parigi. Dopo aver vissuto a Palermo, dove ha conseguito la laurea in Scienze Politiche, ha compiuto la sua formazione artistica frequentando lo studio dell’architetto e pittore sardo G.A. Sulas.

Il suo lavoro spazia tra varie tecniche quali pittura, scultura, collage, disegno e fotografia senza limiti di demarcazione tra esse ed in cui emerge il suo rapporto intimo e sinestetico con la materia.

Prevale nella sua ricerca l’attenzione verso tematiche ambientali, socio-antropologiche e politiche filtrate attraverso la letteratura, filosofia e psicologia. Parallelamente, l’interesse per l’architettura e lo spettacolo vivente lo hanno visto coinvolto sia in lavori di progettazione pubblica che di scenografia per il teatro.

Fra le sue mostre recenti troviamo : nel 2017 South Emispheres, Museo MAN, Nuoro, Fragments of nature and other stories, Senesi Contemporanea, London, nel 2016 Enchanted Nature, Revisited, CAFA Museum, Beijing,Enchanted Nature, Revisited, Primus Capital Art, Milan, nel 2015 Carta Bianca Fine Arts, Catania, nel 2014 I hate the indifferent, Summerhall, Edinburgh, Musée en Herbe, Paris, Odio gli indifferenti, Palazzo Montalto, Siracusa.

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